Bello trovarsi nelle corti, sotto le volte ad arco degli edifici nobiliari, a respirare un’atmosfera senza tempo, con le parole che riecheggiano nell’aria e la città che sembra scomparire dietro un cancello antico in ferro battuto.

Gli edifici di Milano sono ricchi di corti e cortili di grande fascino, molti delle quali nascosti agli occhi dei passanti da grandi portoni che aprono i loro battenti al pubblico solo in occasione di manifestazioni quali, fra le altre, “Cortili Aperti” che si svolge nel mese di maggio. Nel resto dell’anno le corti costituiscono spesso una dimensione dedicata a pochi privilegiati. Non è così nel caso di Palazzo Arese Litta, sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dello storico Teatro Litta.

Al suo interno, il prestigioso Palazzo con facciata settecentesca caratterizzata da due possenti omenoni, divenuti ormai uno dei simboli più riconoscibili della via, racchiude numerosi tesori architettonici fra cui alcuni splendidi cortili. Il primo che si incontra, dopo essere entrati nel Palazzo dal numero 25 di Corso Magenta, è il vasto Cortile d’Onore che risale al progetto originario dell’architetto Francesco Maria Ricchino. Il cortile, che si dispone a pianta quadrata ed è circondato da porticati su tutti e quattro i lati, coperti con volte a botte rette da colonne in granito, rappresenta nel suo elegante classicismo uno dei più begli esempi di cortile seicentesco milanese.

Ai lati del cortile centrale si aprono altri cortili minori tra i quali il Cortile dell’Orologio sul quale si affaccia il corpo di fabbrica del teatro. Da qui si giunge all’interessante Corte delle Cavallerizza che ci conduce a quello che era il lussureggiante giardino Arese, ridotto in dimensione e splendore all’inizio dell’Ottocento a causa dei lavori di risistemazione urbanistica della città da cui nacque Foro Bonaparte. Seppur trasformato negli anni, il giardino conserva ancora alberi secolari e costituisce uno degli angoli verdi storici più affascinanti nel centro storico della città. Interessante una visita al Cortile Foro Bonaparte di Residenze Litta, la cui pavimentazione è stata progettata seguendo il disegno del cortile d’onore di Palazzo Litta. Il Cortile Foro Bonaparte costituisce l’ideale prosecuzione della via Illica dalla quale, in pochi passi, si raggiunge il Castello Sforzesco.

Tutti le corti di Palazzo Litta e di Residenze Litta sono caratterizzati dal fondo acciottolato, creato con sassi di fiume, disposti seguendo affascinanti geometrie e giochi di colore che solo abili artigiani sono in grado oggi di ricreare, come nel caso delle appena “ri-nate” Residenze Litta.

Per approfondimenti su Palazzo Litta

 

 

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